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Successioni

Le successioni
Il Consiglio Notarile di Catania, attraverso queste pagine, intende fornire alcune informazioni di carattere generale sul tema delle successioni, nella convinzione di fornire un aiuto a coloro che si trovano in condizione di dover agire per conseguire diritti di natura ereditaria. La premessa fondamentale è che solo attraverso un esame accurato della vicenda, che dovrà essere effettuato personalmente dal Notaio di Vostra fiducia, sarà possibile definire con esattezza e affidabilità i diritti ereditari. Può però essere utile riferire quali sono le domande più ricorrenti che sono rivolte ai notai, e fornire qualche iniziale risposta.

Come si può fare testamento?
Il testamento consente di disciplinare l'attribuzione dei diritti ereditari in modo diverso da quanto è stabilito dalle norme di legge, che trovano applicazione tutte le volte in cui non c'è un testamento o c'è un testamento parziale. Il testamento può essere effettuato in varie forme: le più ricorrenti e conosciute dal grande pubblico sono quelle del testamento olografo e del testamento pubblico. Il testamento pubblico è atto di notaio, richiede un'attività professionale che responsabilizza il notaio in prima persona, l'esecuzione di alcune formalità successive, ha modalità di conservazione garantite dalla presenza di una copia archiviata presso il Ministero di Grazia e Giustizia (Archivi Notarili). Il testamento olografo è il testamento scritto interamente dall'interessato, datato e firmato, senza l'intervento del notaio.

Cosa occorre scrivere nel testamento olografo?
Non è possibile rispondere se non molto genericamente ad una domanda del genere. Le risposte vanno date, caso per caso, a seconda della situazione di ciascuno. Per intenderci è assai diverso il caso di chi non ha coniuge o figli, da quello di chi li ha. Non avere legittimari (cioè non avere coniuge, figli e ascendenti) consente una maggiore libertà di scelta. La presenza di legittimari (cioè di parenti stretti, ai quali la legge riserva diritti sull'eredità) impone una distribuzione equilibrata del patrimonio ereditario.

E' utile, e quando fare testamento?
I casi di maggiore utilità sono quelli nei quali la successione in base alla legge metterebbe in una situazione di comproprietà soggetti che - tendenzialmente - potrebbero confliggere. Gli esempi possono essere i seguenti: il genitore che sa di avere figli un pò litigiosi (magari per l'influenza dei loro coniugi); il soggetto che, dopo un primo matrimonio con figli, si risposa o comunque ha figli da un'altra relazione; il coniuge separato giudizialmente; il coniuge senza figli, che concorrerebbe con i genitori o con i fratelli e le sorelle del coniuge defunto.

In assenza di testamento, come si attribuisce l'eredità?
Anche in questo caso non è possibile una risposta unitaria: la legge (Codice Civile, Libro Secondo, Titolo Secondo, articoli 565 e seguenti) stabilisce come si divide un eredità fra i parenti. Facciamo due esempi. Il primo è quello di colui che lascia coniuge e due figli. L'articolo 581 stabilisce che al coniuge spetta un terzo dell'eredità se concorre con due o più figli, la metà se concorre con un figlio solo. Il resto spetta ai figli, in parti uguali se sono più d'uno. Il secondo esempio è quello di chi lascia solo figli: l'art. 566 stabilisce che succedono i figli, legittimi e naturali, in parti uguali fra loro. Il Vostro Notaio di fiducia potrà spiegarVi come si devolve l'eredità in tutti gli altri casi, e illustrarVi tutte le particolarità, ad esempio riguardanti i diritti dei figli adottivi, dei figli concepiti, ma non ancora nati, al momento della successione, i diritti del coniuge separato o divorziato.

Quali documenti occorrono al Notaio per svolgere le pratiche della successione?
La domanda va rivolta al Notaio prescelto, che fornirà una risposta precisa, dopo aver acquisito le informazioni del caso. Innanzitutto, va consegnato al notaio il testamento olografo che regola la successione. In linea generale, possono essere utili i documenti di identità personale degli aventi diritto all'eredità, i loro codici fiscali, i documenti comprovanti l'acquisto degli immobili da parte del defunto, i certificati catastali relativi ai suddetti immobili che si trovassero in possesso degli eredi, lo "stato di famiglia originario" nel quale sono attestati i rapporti di parentela sussistenti tra il defunto e i familiari.

A quanto ammonta il compenso dovuto al Notaio per la pratica di successione?
Il compenso è stabilito da tariffe deliberate dal Consiglio Notarile, sulla base di delibere del Ministero di Giustizia, in osservanza di norme di legge. L'elemento principale che determina il compenso spettante al Notaio per la sua opera, è il valore economico del patrimonio ereditario.

Come orientarsi in caso di successione di stranieri?
Sul sito www.successions-europe.eu una serie di informazioni utili in 23 lingue diverse sui 27 paesi dell’Unione Europea ad uso dei cittadini e delle professioni giuridiche.


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